venerdì 14 marzo 2008

Giochi del destino

La vita si sa, è imprevedibile. Forse se non lo fosse, sarebbe noiosa ma di certo, a volte ti colpisce duramente quando meno te lo aspetti. Avevo da poco compiuto gli undici anni, quando vidi mia madre entrare in casa in lacrime mentre qualcuno mi diceva, che mio padre era moro in un incidente al lavoro. Sono passati ben 19 anni da quel giorno ma lo ricordo come se fosse ieri. Ogni tanto mi domando come sarebbe stata la mia vita e quella della mia famiglia, se quel giorno non fosse successo nulla…nel bene o nel male, sicuramente sarebbe stata diversa.
Ognuno vive il proprio dolore in maniera diversa ma è solo in questi duri attimi della vita, che vedi, a chi stai veramente a cuore

2 commenti:

makka ha detto...

Si riparte. la sventura mi ha colpito ma in un certo senso l'ho sconfitta riflettendo e riavvicinandomi a quel che resta della mia famiglia. La rabbia sta svanendo per lasciar posto alle prospettive future. Sì è chiuso improvvisamente un altro ciclo della mia vita e in attimo tutto è cambiato.
E credo di essere quasi pronto ad affrontare il nuovo che avanza.
E oggi non ho più così tanta paura dal momento che ieri ho avuto una dimostrazione di affetto incredibile, da parte di molti amici. Per cui inge ringrazio anche te per non avermi abbandonato, visto che puoi ben capire ciò che si prova in questi momenti. MakkA

Stillbrain ha detto...

Non servono i ringraziamenti Makka, perchè è impulso che nasce da dentro e che non conosce obblighi di nessun genere. Dopotutto, siamo tutti nella stessa barca, e se non ci aiutiamo fra noi, chi lo può fare?
Nel bisogno, sai sempre dove trovarci Makka....